In questi tre anni di attività del sito, alcune sezioni sono cresciute a dismisura. Tra queste spiccava la 1.4 (Piante commestibili da coltivare) che ormai da tempo aveva superato le cento voci, rendendone complicata la fruizione.
Ho deciso, perciò, di riorganizzarla in sottosezioni, per facilitare la ricerca di informazioni sulle varie piante.
[vai ai dettagli]
Inoltre, entro questa settimana sarà pubblicato il nuovo aggiornamento, in fase di perfezionamento.
Iano.
in copertina > come il cetriolo per l'ortolano
A giorni il nuovo aggiornamento. Nell'attesa, Ascanio Celestini.
in copertina > chilometro zero
A questo indirizzo potrete trovare un interessante articolo di Dario Bressanini che argomenta le ragioni per le quali la cosiddetta "spesa a chilometro zero" non costituisce un risparmio di CO2 per l'ambiente. Molti lo avranno già letto, considerato che risale al 2008.
E' chiaro che se dalla cucina all'orto si possono contare i passi e non certo i chilometri, beh, il tutto cambia decisamente prospettiva.
Polemica post-natalizia e compiti per le vacanze: cogliere le analogie tra il dichiarato "chilometro zero" praticato poi di fatto come chilometri dieci (con peggioramento delle emissioni complessive) e l'abbondare attuale di soluzioni comode per le coscienze dei clienti "sensibili" e per il portafogli di chi ha l'arguzia di applicare l'etichetta "green" al suo piccolo o grande business (prodotti, ospitalità, corsi e così via).
Aggiuntina: i buoni propositi di Debora Billi.
Prossimo aggiornamento tra la fine di gennaio e febbraio 2012.
E' chiaro che se dalla cucina all'orto si possono contare i passi e non certo i chilometri, beh, il tutto cambia decisamente prospettiva.
Polemica post-natalizia e compiti per le vacanze: cogliere le analogie tra il dichiarato "chilometro zero" praticato poi di fatto come chilometri dieci (con peggioramento delle emissioni complessive) e l'abbondare attuale di soluzioni comode per le coscienze dei clienti "sensibili" e per il portafogli di chi ha l'arguzia di applicare l'etichetta "green" al suo piccolo o grande business (prodotti, ospitalità, corsi e così via).
Aggiuntina: i buoni propositi di Debora Billi.
Prossimo aggiornamento tra la fine di gennaio e febbraio 2012.
Ecco a voi le novità per l'autunno 2011
Per i lettori e le lettrici assetati di autarchia, una lunga lista di novità è pronta nel nuovo aggiornamento (il sedicesimo).Segnalo una iniziativa della testata online Il Cambiamento [presso la quale hanno da qualche tempo trovato ospitalità alcuni blogger noti all'autarchivio, come Daria&Marco e Cristiano Bottone]. E' nata una nuova ala del sito ove "stanno confluendo tutte le schede e le proposte di soluzioni pratiche per attuare un cambiamento concreto nella realtà": utilissime informazioni, nozioni, manuali e corsi per favorire l'apprendimento pratico ed il saper fare. Si chiama Formazione per il Cambiamento.
Il prossimo aggiornamento dovrebbe cadere in una delle settimane a cavallo di Capodanno: ho una ventina di siti che aspettano solo di essere spulciati da me.
Saluti. Iano.
Il prossimo aggiornamento dovrebbe cadere in una delle settimane a cavallo di Capodanno: ho una ventina di siti che aspettano solo di essere spulciati da me.
Saluti. Iano.
in copertina > generazione sfruttata
La puntata del 2 ottobre di Presadiretta su Rai 3 (durata 107 minuti) parlava del precariato giovanile. Ecco il destino che rischiano oggi i laureati. Anche domani, ovviamente.
No, grazie. Non fa per me.
No, grazie. Non fa per me.
in copertina > algo trading
Confesso: l'attualità non m'appassiona e diserto volentieri l'imperativo civico di tenersi informati. Soprattutto perchè non mi pare cosa saggia fidarsi troppo di un manipolo di propagandisti cui viene delegato il compito di stabilire quali siano gli argomenti importanti (e cosa dovrei pensarne). Tuttavia, pare che oggigiorno sia più facile ricevere notizie che ripararsene, per cui anche in un bosco sperduto c'è da aspettarsi che qualcuno arrivi a dirti che, per esempio, è morto Billàden.
Tutto questo per dire che quanto segue trae spunto dalle recenti notizie riguardanti la questione delle difficoltà finanziarie di certi stati a causa della speculazione in atto sui debiti sovrani. Un manicomio che l'autarchico osserva distratto, dalla finestra, sghignazzando mentre stende i suoi panni lavati a pedali.
Pochi sanno che il grosso dei movimenti borsistici (i quali, a quanto ci fanno sapere, sono ormai padroni di stabilire e revocare i diritti economici dei cittadini) sono gestiti da software che agiscono in automatico. Si tratta del cosiddetto AlgoTrading. Da Wikipedia:
[...] computer algorithm deciding on aspects of the order such as the timing, price, or quantity of the order, or in many cases initiating the order without human intervention.
Algorithmic trading is widely used by pension funds, mutual funds, and other buy side (investor driven) institutional traders
[...] A special class of algorithmic trading is "high-frequency trading" (HFT), in which computers make elaborate decisions to initiate orders based on information that is received electronically, before human traders are capable of processing the information they observe. This has resulted in a dramatic change of the market microstructure, particularly in the way liquidity is provided.
[...] A third of all EU and US stock trades in 2006 were driven by automatic programs, or algorithms, according to Boston-based financial services industry research and consulting firm Aite Group. As of 2009, HFT firms account for 73% of all US equity trading volume.
Qui (articolo di Repubblica in pdf) la soluzione adottata in Islanda, che andò in bancarotta tre anni fa: come far passare la voglia agli speculatori...
Saluti.
Tutto questo per dire che quanto segue trae spunto dalle recenti notizie riguardanti la questione delle difficoltà finanziarie di certi stati a causa della speculazione in atto sui debiti sovrani. Un manicomio che l'autarchico osserva distratto, dalla finestra, sghignazzando mentre stende i suoi panni lavati a pedali.
Pochi sanno che il grosso dei movimenti borsistici (i quali, a quanto ci fanno sapere, sono ormai padroni di stabilire e revocare i diritti economici dei cittadini) sono gestiti da software che agiscono in automatico. Si tratta del cosiddetto AlgoTrading. Da Wikipedia:
[...] computer algorithm deciding on aspects of the order such as the timing, price, or quantity of the order, or in many cases initiating the order without human intervention.
Algorithmic trading is widely used by pension funds, mutual funds, and other buy side (investor driven) institutional traders
[...] A special class of algorithmic trading is "high-frequency trading" (HFT), in which computers make elaborate decisions to initiate orders based on information that is received electronically, before human traders are capable of processing the information they observe. This has resulted in a dramatic change of the market microstructure, particularly in the way liquidity is provided.
[...] A third of all EU and US stock trades in 2006 were driven by automatic programs, or algorithms, according to Boston-based financial services industry research and consulting firm Aite Group. As of 2009, HFT firms account for 73% of all US equity trading volume.
Qui (articolo di Repubblica in pdf) la soluzione adottata in Islanda, che andò in bancarotta tre anni fa: come far passare la voglia agli speculatori...
Saluti.
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